Erica Guidi, laureanda del corso di laurea triennale in Scienze Geologiche, sta ripassando i suoi appunti. Ha un esame tra 30 minuti, uno degli ultimi. “Ti piacerebbe rispondere a qualche domanda?”. “Sì, nessun problema”. Inizia l’intervista, la conosciamo meglio. È bastato qualche millesimo di secondo per intuire la cosa più importante: è felice, come chiunque abbia imparato a desiderare ciò che ha.

 

A quale anno di corso sei iscritta?

Al terzo anno, sono vicinissima alla laurea.

Perché hai scelto la Carlo Bo?

Ho scelto Uniurb perché è l’Università del mio territorio e perché l’open day a cui ho partecipato tre anni fa è stata una sorpresa e una bella fortuna.

In che senso “una bella fortuna”?

Fresca di diploma non sapevo che cosa volere dal futuro. Iscrivermi all’Università? Cercare lavoro? Poi un giorno, data la mia passione per la natura, decido di curiosare tra le materie di studio di Scienze Geologiche. Come dicevo partecipo all’open day. Resto affascinata dalla vulcanologia e dai viaggi che attraverso questo lavoro potrò intraprendere. Torno a casa ripetendomi: “Ci voglio provare!”.

Che cosa ti piace di più del tuo corso di laurea?

Il fatto che sia settoriale, che entri nello specifico degli argomenti. Il fatto che i docenti possano dedicarti molto del loro tempo.

Hai fatto tirocini?

Sì certo, 50 ore in uno studio tecnico. Il titolare, un geologo, si occupa di idrologia. Grazie a questa esperienza ho imparato a conoscere e a utilizzare il GIS, il software per la pianificazione territoriale.

Altre esperienze sul campo?

Ho trascorso una settimana a Piobbico. Il professore ci ha diviso in gruppi da 4. Ciascun gruppo aveva una normale carta tecnica regionale da completare con dati geologici. È stato un momento formativo importante. Durante la triennale sono numerose le uscite, le escursioni (Isole Eolie, Toscana, Appennino) e le esercitazioni organizzate dalla Scuola. Tanto per fare un esempio, nell’ambito del Progetto Nazionale Lauree Scientifiche e delle attività di orientamento, il prossimo 24, 25 e 26 agosto è stato organizzato uno stage rivolto ai maturati delle principali scuole del territorio.

Dopo la laurea triennale che cosa intendi fare?

Mi iscriverò alla specialistica qui alla Carlo Bo: corso di laurea magistrale in Geologia Ambientale e Gestione del Territorio.

Qual è il luogo della città che più ami?

La ex Sogesta, oggi Campus Scientifico Enrico Mattei. È il top! Poter uscire in giardino durante le pause è rilassante. La natura intorno crea un clima di assoluta tranquillità.

Alle nuove matricole quali consigli vuoi dare?

Ciò che ripeto spesso a una amica appena diplomata: documentatevi! È indispensabile capire quali siano le materie di insegnamento, se riescono ad appassionarvi. Il consiglio è di familiarizzare con il portale uniurb.it, con le segreterie studenti. Chiamate, chiedete!

Qual è l’argomento della tua tesi?

Lo studio geologico di un’area di un piccolo paese dell’Africa (il Togo), con particolare riferimento a un bacino idrografico. L’idea è nata nel corso di una cena organizzata dal Club dei Fucoidi, l’associazione di studenti e docenti di Geologia. Quella sera, un professore e un ragazzo laureato in Scienze Geologiche impegnato in Togo, ci hanno presentato le attività che l’associazione Geologi senza Frontiere stava svolgendo: un piccolo sbarramento di un fiume (Domì) per portare acqua ad alcuni villaggi. Rimasi molto colpita, questa storia ha continuato a tenermi compagnia.

Finché?

Finché non ho deciso che per la tesi avrei lavorato su questo progetto. Grazie ai docenti dell’Università di Urbino sono entrata in contatto con Geologi senza Frontiere. Anche in continuità con la mia partecipazione al forum acqua bene comune.

Di cosa ti occuperai esattamente?

Delle analisi delle acque a monte dello sbarramento del fiume Domì, a sud del Togo.

Hai un sogno?

Per i primi anni dopo la laurea vorrei andare all’estero e seguire direttamente un progetto di geologia. Ho una forte passione per l’ Africa e spero di poterla inseguire.

Perché la geologia ti affascina così tanto?

Ho sempre amato la natura, ora so anche leggerne la storia. Posso capire come tutto nel tempo è cambiato e come potrà cambiare.

I tuoi hobby?

Faccio arrampicate. Sempre di roccia si tratta! Amo gli animali.

Sei soddisfatta del percorso fatto finora?

Sì, è stata una grande sorpresa. Ho capito ciò che volevo fare mentre lo stavo facendo.