Elisa Gagliardi è una delle nostre “studentesse meritevoli” iscritta al terzo anno del corso di laurea triennale in Lingue e Culture Straniere (curriculum Linguistico Aziendale). L’abbiamo incontrata qualche settimana fa: ci ha spiegato perché il futuro non le fa paura e come è possibile avere uno sguardo inedito sulla propria città.

 

Elisa, che cosa ti ha fatto scegliere la Carlo Bo e Lingua Aziendale?

Io sono nata ad Urbino, ma questo non spiega nulla. Ho scelto la Carlo Bo perché leggendo le classifiche Censis online ho saputo dell’ottimo piazzamento. Riguardo al corso mi ha convinta il fatto che il curriculum Lingue Aziendali prevedesse (raro, se non unico caso in Italia) lo studio delle lingue abbinato alle materie economiche.

Perché dici “raro, se non unico caso”?

Nella stragrande maggioranza degli Atenei le lingue fanno il paio con la letteratura, con l’interpretariato, con la traduzione. All’Università di Urbino non è così: l’approfondimento delle lingue e delle culture trova posto vicino all’economia aziendale e al marketing. Per me significa proseguire il percorso formativo iniziato alle superiori. Ma il vero motivo della mia scelta è un altro.

Quale?

Sono certa che la mia carriera universitaria mi potrà dare delle chance in più nel mondo del lavoro. Sento di avere imparato molte cose. Certo, è stata dura, sono e saranno necessari dei sacrifici, ma ho fiducia nell’investimento che ho fatto tre anni fa.

Elisa fra dieci anni: che farà?

Intanto so già che cosa farò dopo la laurea triennale. Mi iscriverò al corso di laurea magistrale biennale in Lingue Straniere e Studi Interculturali, curriculum Comunicazione Interculturale d’Impresa (CIDI), sempre qui alla Carlo Bo.

Poi?

Non ho ancora un’idea precisa: mi piacerebbe lavorare in azienda oppure entrare a far parte dello staff di un grande hotel. Mi sono impegnata in questi anni, sono fiduciosa, spero di trovare un buon lavoro dove poter spendere bene le mie competenze. Soprattutto spero di sentirmi realizzata!

Nel frattempo si è instaurato un rapporto con le aziende?

Proprio questa estate farò uno stage in hotel. Durante le lezioni abbiamo incontrato imprenditori ed export manager che ci hanno parlato della loro attività.

Ci sono state forme di collaborazione?

Sì, per la prova d’esame di marketing internazionale abbiamo lavorato al Piano marketing di un’azienda di abbigliamento. Siamo stati suddivisi in piccoli gruppi, a ciascuno dei quali è stato assegnato un Paese. A me, a noi, è toccata la Polonia. La simulazione ha previsto diverse fasi: prima c’è stato un lungo lavoro di ricerca, anche sul web; quindi abbiamo analizzato il target e le modalità di ingresso nel mercato.

È stata un’esperienza utile?

Mi sono resa conto di quanto ragionamento ci sia dietro ogni singola azione, dietro ogni strategia. Sui libri di testo capita di scorrere le frasi senza rifletterci su. Quando ti cali nella realtà non puoi permetterti distrazioni. Se in Polonia l’abbigliamento costa mediamente meno che in Italia non puoi esportare un prodotto di lusso al quale dovrai poi applicare i dazi doganali. Ecco, nella pagina di un libro, questo concetto occuperebbe tre righe. Nella vita vera può portare al fallimento.

Lavoro in team: voto?

Alto, le idee degli altri generano idee. Il risultato è sicuramente migliore.

Vuoi inserire altre voci in pagella?

Se posso l’insegnamento delle lingue. L’utilizzo di aule più piccole è un’ottima idea. Con il prof, spesso madrelingua, l’apprendimento è più facile: poche persone consentono di fare molte domande, di essere seguiti.

Che cosa ti aspetti dal corso di Laurea Magistrale?

Di approfondire la comunicazione online e l’internet marketing.

Com’è studiare nella propria città?

C’è una cosa molto buffa che mi capita. Le amiche fuorisede mi chiedono dov’è la tal via… io non so rispondere: per me è tutto “vicino alla piazza”, “a cento metri dal Duomo”… Questa è la mia mappa personale di Urbino. La vita da universitaria mi ha fatto scoprire la città in maniera inedita: “via dei Maceri”, “via dei Fornari”…

Qual è il tuo luogo preferito?

La Fortezza: il panorama è fantastico. Sei a due passi da uno dei più bei centri storici d’Italia e in mezzo alla natura. Relax puro!

Consigli da dare a chi sta per iscriversi?

Ragazzi, frequentate le lezioni!

 

Immagine in evidenza: Donatello Trisolino