Onde gravitazionali: Il Presidente Luca Ceriscioli incontra i …

Onde gravitazionali: Il Presidente Regione Marche Luca Ceriscioli incontra i Fisici Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Gruppo Virgo di Urbino – Firenze

Pubblicato da Università degli Studi di Urbino Carlo Bo su Martedì 23 febbraio 2016

Lo scorso 11 febbraio con un tweet il Presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, ha commentato “orgoglioso” la scoperta delle onde gravitazionali a cui ha preso parte il gruppo di fisici dell’Università di Urbino. Oggi l’omaggio social che ha fatto il giro della rete approda ad Ancona, nello scenario sorprendente di Palazzo Raffaello, dove il Presidente incontra e saluta, insieme al Rettore Vilberto Stocchi, Flavio Vetrano, Marica Branchesi, Giuseppe Greco, Gianluca Maria Guidi, Jan Harms, Giovanni Losurdo, Filippo Martelli, Matteo Montani, Francesco Piergiovanni, Andrea Viceré, Lorenzo Cerboni  Baiardi, (Giulia Stratta e Gang Wang seppure assenti). Scienziati straordinari che con i colleghi delle collaborazioni LIGO-VIRGO ogni giorno misurano quantità, mettono in fila dati, ascoltano l’universo e inventano i nuovi confini della scienza.

“Oggi facciamo surf sulle onde gravitazionali” ha esordito Ceriscioli. “Mi piacerebbe cogliere gli aspetti scientifici e umani di questa straordinaria esperienza. Le onde che conosco sono quelle meccaniche ed elettromagnetiche: alcuni tra gli oggetti della fisica più affascinanti. Le onde gravitazionali sono differenti ed è interessante che a distanza di un secolo si trovi conferma delle teorie di Einstein”.

Ringraziando il Presidente, il Rettore Vilberto Stocchi restituisce una riflessione sugli Atenei marchigiani: “Il sostegno alle nostre quattro Università – dichiara – può essere di grande aiuto allo sviluppo locale. Contiamo perciò che la Regione Marche ci sia concretamente accanto nelle attività che svolgiamo e che contribuisca al progresso della ricerca e, attraverso questo, al potenziamento della capacità competitiva del territorio”.

A trovare le risposte ad alcuni degli interrogativi emersi è il Professor Flavio Vetrano, Prorettore alla Ricerca della Carlo Bo e per un decennio Responsabile Nazionale del progetto Virgo e delle sue attività di Ricerca e Sviluppo. “La ricerca di base – spiega il Prorettore – va finanziata perché è ricerca vera che apre le porte della conoscenza. Questo dovrebbe essere un dovere, in quanto da qui partono una serie di ricadute significative e la scoperta di un mondo nuovo”.

Marica Branchesi, tra i ricercatori che hanno contribuito a raggiungere questo traguardo scientifico, racconta dettagli inediti che hanno accompagnato gli istanti della scoperta: “il 14 settembre 2015 ho ricevuto l’avviso di un segnale gravitazionale. Due giorni dopo, in una nottata di intenso lavoro e mentre allattavo mio figlio, ho mandato le informazioni sul segnale a 60 gruppi di astronomi in tutto il mondo per cercare la possibile luce emessa. È stato davvero emozionante: in meno di un secondo siamo riusciti a vedere il congiungimento (in gergo tecnico coalescenza, ndr) di due buchi neri, un fenomeno risalente a 1,3 miliardi di anni fa”.

All’incontro partecipa anche l’Assessore regionale Loretta Bravi che, sulla scorta di quanto detto, ribadisce l’impegno della Regione a destinare fondi all’alta formazione. A lei la chiusa: “abbiamo obiettivi precisi che nascono dal dialogo con le Università”.