La storia di tutti gli inizi ha un copione quasi sempre identico, sempre attraversato da dubbi, incertezze, piccole paure. Potessimo stare a guardare, non visti, alle stazioni di partenza delle grandi, come delle piccole avventure, probabilmente saremmo più convinti che anche i successi più clamorosi hanno nel proprio tronco il tarlo del “ce la farò”, del “come andrà a finire”. L’intervista che segue è un’istantanea scattata a Giacomo Campanelli, pochi giorni dopo che è entrato a far parte della top 100 dell’Ateneo, accomodandosi tra gli studenti meritevoli. Un’immagine catturata dopo circa tre anni che dalla sua personalissima stazione sta per raggiungere un primo traguardo: la laurea triennale.

 

Giacomo, quale corso stai frequentando?

Scienze motorie, sportive e della salute. Terzo anno.

Perché hai scelto Scienze Motorie?

Mi sono informato online, il più possibile. Ho letto molto, mi sono fatto una scorpacciata di offerte formative degli atenei italiani, finché da questo punto panoramico ho cominciato a mettere a fuoco Urbino e la Carlo Bo. Mi hanno convinto i commenti positivi che via via ho trovato sui forum e sui blog.

Sistemate le ottiche che cosa ti è piaciuto?

La competenza dei professori, senza dubbio. La loro competenza è il tuo futuro! Poi la quantità di strutture: nessun altra Scuola di Scienze Motorie ne ha così tante. Valutando le altre Università non ne ho trovate. Hai la piscina, le palestre attrezzate, tutto ciò che serve all’attività pratica.

L’hai citata tu e quindi la domanda è pertinente: come è suddiviso il tempo tra teoria e pratica?

Direi che lo studio c’è, ma è supportato da molta attività pratica. Penso che questo sia fondamentale per preparare il giusto approccio al mondo del lavoro. Io tra quest’anno e il precedente ho già fatto diversi tirocini. Per la precisione due: durante il secondo anno di studi ho affiancato un insegnante di Scienze Motorie presso una scuola media. È stato bello passare dall’imparare al fare, dall’osservazione all’insegnamento tenendo vere e proprie lezioni. Quest’anno ho ripetuto l’esperienza.

Quali altre occasioni hai avuto?

Ho svolto altri due tirocini: il primo presso una palestra, il secondo come preparatore atletico in una squadra di calcio. Anche in quest’ultimo caso ero seguito da un tutor. È stato bello poter dare consigli ai giocatori e vedere che le mie conoscenze e competenze erano utili ad un’altra persona!

Com’è il rapporto con i docenti?

Vero, è un rapporto vero. Sono disponibili a fermarsi per chiarirti le idee dopo le lezioni, rispondono alle mail, alcuni utilizzano la piattaforma Moodle. Un mio prof ha creato un forum dove è a disposizione per qualsiasi dubbio.

Che cosa ti aspettavi quando hai messo piede per la prima volta alla Carlo Bo?

Niente di più e niente di meno di quel che ho trovato. Certo, ci sono cose che migliorerei, ma il livello della didattica (e vuole dire tantissimo) è stato all’altezza delle aspettative.

Che cosa farai dopo la triennale?

Mi iscriverò alla magistrale.

Dove?

Urbino.

Quindi la decisione è presa?

No, devo ancora scegliere tra i curricola offerti. Non è facile, sono un tipo indeciso fino all’ultimo. Una volta che ho imboccato una strada vado fino in fondo, ma per trovarla mi ritrovo sempre in zona cesarini. È stato così per la scelta delle superiori, poi per la specializzazione… Tuttavia sono tranquillo perché per la prima volta con l’Università sento di aver scelto bene.

Una volta che avrai conseguito la laurea che cosa farai?

Bella domanda. Potrei insegnare, non sarebbe male. Oppure trovare lavoro nel mondo dello sport come preparatore atletico di calcio. Davanti a me c’è un incrocio con tante destinazioni, ho tempo per pensarci meglio.

Fingiamo che io sia uno studente al primo giorno in città. Quale consiglio mi daresti?

Primo consiglio: frequenta le lezioni. L’Università richiede professionalità. Io pur di frequentare sono pendolare 4 o 5 giorni la settimana. Frequentare facilita lo studio.
Secondo consiglio: chiedi ai tutor. Loro hanno le informazioni che ti servono, possono darti notizie certe. Io li contatto anche via Facebook, l’ho sempre fatto. Quello dei tutor è un servizio molto valido, purtroppo non utilizzato a sufficienza.
A che numero siamo arrivati?

Tre.

Terzo consiglio: tieniti sempre aggiornato, naviga il portale di Ateneo.
Quarto: organizzati. Una buona organizzazione è importante almeno quanto un buon metodo di studio.

Quali sono i servizi che hai provato?

Il servizio mensa: buono.

La Carlo Bo è…?

Un Ateneo con una didattica di qualità

Urbino è…?

Una città bellissima, salite a parte. Si può eliminare questa seconda parte?

E perché?

Faccio Scienze motorie… mica posso lamentarmi delle salite!

 

Immagine in evidenza: Donatello Trisolino