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7 cose da sapere sul corso di laurea triennale in Scienze giuridiche per la consulenza del lavoro e la sicurezza dei lavoratori

1 Il corso di laurea vi darà accesso al tirocinio professionale di 18 mesi presso uno studio di Consulente del lavoro per sostenere l’esame di Stato che abilita alla professione. Oppure potrete occuparvi della gestione e amministrazione del personale nelle imprese, in una pubblica amministrazione o in altre organizzazioni. Terzo: potrete trovare impiego nelle strutture pubbliche o private che gestiscono i servizi per l’impiego.

2 Tanti percorsi in uno. La vostra formazione non procederà a senso unico ma si svilupperà su più indirizzi: giuridico; economico; aziendalistico; sociologico.

3 Qual è il vostro livello di partenza? Per saperlo c’è un test non selettivo, il VPI (Verifica della Preparazione Iniziale) che vi aiuterà ad avviare la carriera universitaria nel migliore dei modi.

4 La laurea in Scienze giuridiche per la consulenza del lavoro e la sicurezza dei lavoratori costituisce titolo di accesso alla laurea magistrale in Giurisprudenza.

5 Dal 2006 la Carlo Bo, in collaborazione con Regione Marche e Inail Marche, ha attivato il primo Osservatorio per il monitoraggio permanente della legislazione e giurisprudenza sulla sicurezza del lavoro che si occupa dell’approfondimento giuridico della prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali.

6 La Scuola vi mette a disposizione un servizio di tutorato: chiamate lo 0722 303219 oppure scrivete a tutor.giurisprudenza@uniurb.it. Per informazioni aggiuntive sulla didattica rivolgetevi invece allo 0722 303250 oppure scrivete a piera.campanella@uniurb.it. Per i dubbi di carattere amministrativo i riferimenti sono due: lo 0722 305230, l’indirizzo e-mail segreteriastudenti.geps@uniurb.it.

7 Avete letto punto per punto e ora vi state chiedendo come ci si immatricola? È più facile di quanto crediate, basta cliccare qui.

 


 

7 cose da sapere sul corso di laurea magistrale quinquennale in Giurisprudenza

1 Futuri avvocati, giuristi, notai, giudici, magistrati, la prima cosa da sapere è che alla Carlo Bo lo studio del diritto ha una tradizione antichissima: il primo documento a cui viene fatta risalire la nascita della Magistratura urbinate è del 1506, per la precisione 26 aprile 1506.

2 Mai sentito parlare del Laboratorio di diritto vivente? È una formula didattica che permette di approfondire gli aspetti applicativi e le metodologie del diritto. Obiettivo? Fornire una preparazione teorico-pratica agli studenti.

3 La biblioteca della Scuola di Giurisprudenza conta migliaia di volumi. Tre, invece, sono le riviste specialistiche curate dal Dipartimento: Studi Urbinati; i Working Papers di Olympus; Cultura giuridica e diritto vivente.

4 Lo studio del diritto alla Carlo Bo spazia dal contesto nazionale a quello europeo. L’offerta formativa si fa forte di iniziative come il Séminaire de Droit Comparé et Européen, quest’anno giunto alla 58^ edizione.

5 All’inizio dell’anno accademico dovrete sostenere un test di Ateneo a carattere non selettivo, finalizzato alla Verifica della Preparazione Iniziale (VPI). Un questionario interno avrà invece lo scopo di verificare la conoscenza dei principi fondamentali dell’ordinamento giuridico, senza alcun pregiudizio per la vostra carriera. Inoltre, per favorire il recupero di eventuali lacune evidenziate, ci sono gli incontri seminariali.

6 Tel. 0722 303219, tutor.giurisprudenza@uniurb.it: sono i contatti per usufruire del servizio di tutoraggio. Per informazioni sulla didattica i riferimenti sono 0722 303220scuola.giurisprudenza@uniurb.it  oppure 0722 303250paolo.pascucci@uniurb.it. Per le questioni amministrative appuntatevi il numero telefonico 0722 305230 e la mail segreteriastudenti.geps@uniurb.it.

7 Ultima indicazione, ultimo punto: cliccate qui per immatricolarvi!

 

Immagine in evidenza: Morgan4uall