LINGUA CINESE OKIl futuro del mondo si lega al futuro della Cina. È un dato di fatto di cui le cronache quotidiane danno puntuale riscontro. Che si tratti di indici di borsa e mercati finanziari, di consumi sostenibili, tutela ambientale o politiche di pacificazione, la capacità di impatto di quella che è diventata la seconda potenza mondiale dopo gli Stati Uniti è sbalorditiva. Va da sé che oggi più che mai, nel quadro complesso di un’economia mossa dalla forza produttiva della conoscenza, conviene investire in processi di apprendimento che contemplino anche, e forse soprattutto, la lingua cinese. Impariamola e guadagneremo un vantaggio competitivo sul mercato del lavoro. Tanto più che l’Ateneo di Urbino in collaborazione con l’Istituto Confucio di Roma organizza varie tipologie di corsi di lingua e cultura cinese, aperti ad un pubblico non solo universitario, di livello elementare (anche per bambini) o specialistico. Le prime lezioni avranno inizio nel mese di febbraio presso l’Aula Confucio dell’Università Carlo Bo, nelle sedi di Urbino e Pesaro. Il termine ultimo per le iscrizioni è il 12 febbraio.

“La didattica – spiega la Professoressa Gloria Gabbianelli coordinatrice scientifica del progetto – si struttura secondo una metodologia che consente la possibilità di acquisire competenze e abilità utili a un corretto scambio di comunicazione. L’obiettivo è quello di consentire allo studente di leggere e comprendere i caratteri cinesi che costituiscono la forma e l’essenza della lingua. L’ascolto e l’esercizio della pronuncia sono, com’è ovvio, altrettanto fondamentali soprattutto per coloro che dovendo affrontare un viaggio o confrontarsi con partner cinesi hanno bisogno di un bagaglio comunicativo essenziale”.

Gloria Gabbianelli, coordinatrice scientifica del progetto

Gloria Gabbianelli, coordinatrice scientifica del progetto

Di fatto, tra i profili più ricercati da aziende e istituzioni cinesi e italiane che cooperano, sono professionisti provvisti di competenze linguistiche certificate. “Consigliamo e assegniamo i materiali didattici, manuali e dispense in particolare, in base al profilo dei partecipanti e ai loro rispettivi obiettivi. Ci serviamo anche di contenuti video e audio con l’obiettivo di far conoscere quanto più possibile la cultura cinese che sta alla base della comprensione della società e quindi del corretto uso della lingua. Molto spesso, infatti, nel confronto con partner o colleghi cinesi la difficoltà non è solo linguistica, ma riguarda aspetti specificamente culturali che, ignorati dalla controparte italiana, sono causa di incomprensioni e blocchi nella costruzione del rapporto. L’importanza della cultura è evidente nella lingua contemporanea, ricca di citazioni e riferimenti continui a contenuti e personaggi della letteratura e della storia cinese. Tutti elementi che fanno parte della conversazione quotidiana e che in mancanza di una competenza culturale risultano di difficile decodificazione”.

Le lezioni si affidano a un docente madrelingua selezionato dal Confucius Institute Headquarters (Hanban), e a un docente italiano selezionato da una commissione accademica composta da membri dell’Ateneo di Urbino e dell’Istituto Confucio di Roma. “Per una competenza linguistica a tutto tondo da usare nei reali contesti quotidiani e professionali”.