È successo in un mattino di vento. Marco apre la porta del suo ufficio, appende la giacca all’attaccapanni, accende il pc, scorre la posta in arrivo e inchioda gli occhi allo schermo per un numero interminabile di secondi. La mail che non si aspetta di trovare è lì. Mittente: Big G da Mountain View. Inizio di giornata al cardiopalmo. Clicca e legge: “Congratulations! OpenWISP has been selected as a Google Summer of Code 2017 mentor organization.” I minuti che seguono sono capriole di emozioni e pensieri in stand by perché se Google ti scrive sei felice e basta!

Marco è Marco Cappellacci del SSIA, il Servizio Sistema Informatico d’Ateneo dell’Università di Urbino. È una delle straordinarie persone della Carlo Bo che garantiscono al Campus il servizio wireless 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.
In tutte le strutture dell’Ateneo ha adattato la rete wireless di UniUrb alla tecnologia open source OpenWiFi, e per farlo si è servito, tra le altre, dell’applicazione OpenWISP, un software open source per la realizzazione e la gestione centralizzata di reti WiFi (WiFi Controller).

Sviluppata da Federico Capoano per conto di CINECA (che condivide il software gratuitamente), OpenWISP è implementata da circa quattro anni, per conto di UniUrb, anche da Marco Cappellacci. Qualche tempo fa, Federico e Marco decidono di presentare la candidatura dell’applicazione al Google Summer of Code, l’evento globale dedicato alla programmazione open source al quale partecipano organizzazioni, che sviluppano software regolati da codici sorgente non segreti ma liberamente accessibili e modificabili, e studenti di tutto il mondo iscritti a scuole, università, master e dottorati di ricerca interessati a migliorare e a estendere la performance dei software selezionati.

Ciò che accade dopo è il mattino ventoso, la mail da 300 battiti al secondo, OpenWISP2 accolta da Google tra le 201 organizzazioni del programma, e Marco (con Federico) nominato “mentor“ del Google Summer of Code 2017!
“La nostra partecipazione all’evento – racconta Marco – è una doppia opportunità. È un’occasione per OpenWISP2 perché è un progetto giovane e in progress che necessita di ulteriori sviluppi. Pertanto, le idee proposte dagli studenti che selezioneremo porteranno – ce lo auguriamo – un importante contributo. Ed è un’opportunità per gli studenti italiani o stranieri, anche del nostro Ateneo, perché potranno applicare il proprio background teorico ad un preciso ambito di interesse della programmazione, ed essere retribuiti.
Se ad essere selezionati fossero studenti dell’Università di Urbino godrebbero dell’ulteriore vantaggio di confrontarsi direttamente con me e lavorare realmente su un campo di addestramento che vanta un’installazione ampia di OpenWISP con circa 300 Access Point”.

Cosa state aspettando, studenti della Carlo Bo? Da qui potrebbe cominciare la vostra Google Story e noi potremmo raccontarla! Le iscrizioni all’evento si aprono il 20 marzo e si chiudono il 3 aprile. Intanto, date un’occhiata al sito di OpenWISP, scrollate la lista delle idee che l’applicazione propone, lasciatevi ispirare da quella più vicina alle vostre inclinazioni e fatene un progetto.
Ragionando su OpenWISP, tenete conto che si tratta di un software basato sullo standard NetJSON e che, nella sua seconda release, è utilizzato anche nell’ambito del progetto Ninux Experimental: una community che realizza in Italia reti wireless libere, senza scopo di lucro, e nel rispetto della filosofia open source.
Documentatevi e, soprattutto, contattate da subito (senza aspettare il 20 marzo) Marco e Federico attraverso i molti canali di comunicazione che hanno attivato. Noi consigliamo di raggiungerli in chat IRC.

Non sottovalutate il dettaglio della retribuzione: lavorereste da giugno ad agosto e ad ognuno dei tre step di valutazione corrisponderebbe un regolare compenso. E ricordate che i posti a disposizione per OpenWISP2 sono limitati e che, seppure iscritti alla Carlo Bo, per voi non ci sarebbero scorciatoie. Dovreste dimostrare, come gli altri, di avere le carte in regola per vivere questa imperdibile avventura.
Quindi, da domani ragazze e ragazzi di UniUrb motivati, determinati e appassionati entrate in chat, shakerate di domande gli sviluppatori mentor, ragionate con loro, proponete soluzioni, spiegate il vostro talento e raccontate la capacità che avete di concepire un’idea e le competenze per produrla concretamente e portarla a termine.
Non aspettate il vento, scrivetene il codice e fatelo soffiare!!!

 

Immagine in evidenza: Donatello Trisolino.