Quattro diversi curricula che offrono formazione di base e specializzazione, numerose attività didattiche integrative e docenti che si rivelano preziosissime “guide, proprio come recita la nuova campagna di comunicazione di Uniurb”! Questo e molto altro hanno raccontato Grazia Maria Fachechi, docente di Storia dell’Arte Medievale, e Sara Bonacorsi, allieva di Uniurb iscritta alla magistrale in Storia dell’Arte, descrivendo il corso di laurea triennale in Scienze Umanistiche. Discipline Letterarie, Artistiche e Filosofiche.

Ricordiamo ai lettori interessati che in occasione del prossimo open day in presenza potranno incontrare professori e studenti tutor a Urbino! L’appuntamento è a Palazzo Albani, in via Viti 10, martedì 6 settembre 2022 dalle 15.00 alle 17.00.

 

La Professoressa Grazia Maria Fachechi

Professoressa Fachechi, perché iscriversi oggi a un corso di laurea in Scienze Umanistiche?

A questa importante domanda bisogna rispondere d’istinto, senza pensarci troppo. Deve iscriversi a Scienze Umanistiche lo studente a cui interessano materie come letteratura, arte, filosofia, storia, materie che gli sono piaciute a scuola, e di cui spera di potersi occupare anche “da grande”.

 

Una volta laureato, potrà seguire il percorso richiesto per arrivare a fare uno dei lavori più affascinanti e importanti di sempre: l’educatore. Altrimenti, potrà lavorare in altri ambiti culturali: l’editoria e il giornalismo, i musei e le gallerie d’arte, le biblioteche e gli archivi. In altre parole, sono l’interesse e la passione che devono guidare verso la scelta del corso universitario.

 

Studiare Scienze Umanistiche non è però una passeggiata; al contrario, implica tanto impegno. Ma se c’è l’interesse, se c’è la passione, tutto sembrerà (e sarà) più facile, e il lavoro arriverà, anche se quasi sempre solo dopo aver completato un corso di laurea di secondo livello. Sì, perché chi ha una formazione umanistica possiede capacità importanti, come l’elasticità mentale, la creatività, l’apertura al pensiero laterale, l’adattabilità, la padronanza del linguaggio parlato e scritto, apprezzate nel mondo del lavoro e anche in contesti apparentemente più lontani dalle humanities.

Gli studenti “persone”, i docenti “guide”, i dipartimenti “comunità”, per quali altre ragioni conviene studiare Scienze Umanistiche. Discipline letterarie, artistiche, filosofiche proprio a Urbino?

Ci sono molte ragioni per scegliere di iscriversi a Urbino. Ne elencherò solo tre: la ricchezza e la varietà degli ambiti di cui ci occupiamo, gli spazi e le risorse a disposizione e il rapporto tra studenti e professori. Riguardo al primo punto, basti osservare la quantità degli insegnamenti del nostro piano di studi e l’elenco delle numerose attività extracurriculari che forniamo – convegni, conferenze, seminari, rassegne cinematografiche, laboratori teatrali, tirocini, campagne di scavo, viaggi di istruzione, esercitazioni su temi specifici, corsi di potenziamento per le matricole, e questo vale anche per i corsi di laurea magistrale della Scuola di Lettere, Arti, FIlosofia, cioè quello in Storia dell’Arte e quello in Lettere Classiche e Moderne.

 

Riguardo al secondo punto, possiamo dire, senza paura di essere smentiti, che abbiamo spazi e strumenti di lavoro di ambito umanistico che poche altre Università possiedono in Italia e, entro qualche misura, anche in Europa. Infine, riguardo al terzo punto, i dati forniti dal Ministero dell’Università e della Ricerca ci dicono che il rapporto tra il numero degli studenti iscritti e il numero dei professori è di gran lunga più basso che altrove, e questo rende più facile seguire lezioni e confrontarsi quotidianamente e direttamente con gli altri, in primis appunto con i docenti, le “guide”.

Non resta che descrivere la struttura del corso!

Come dicevo, la varietas è un tratto che distingue il nostro corso di laurea, a partire dalla stessa struttura del corso. Ci sono infatti ben quattro indirizzi differenti, e ciascun curriculum fornisce una formazione di base e, nello stesso tempo, una specializzazione.

Il curriculum Archeologico e Filologico-Letterario Classico è incentrato sullo studio del mondo antico, in particolare il mondo classico, sia sul versante delle lingue e delle letterature sia sul versante dell’archeologia e della storia dell’arte. Qui si studiano ovviamente anche il greco e il latino, pensati per essere affrontati anche partendo da zero. Il curriculum Filologico-Letterario Moderno è invece orientato verso la cultura letteraria, linguistica e storica dell’età medievale, moderna e contemporanea. Anche qui bisogna conoscere il latino e, se non lo si è mai studiato, si può iniziare da rosa-rosae.

 

Il curriculum Filosofico è dedicato allo studio della tradizione del pensiero sul mondo e sull’essere umano attraverso l’analisi dei principali temi e autori che l’hanno caratterizzata. Il curriculum Beni Culturali Storico-Artistici avvia lo studente allo studio della storia dell’arte dal Medioevo a oggi, con uno sguardo necessario e attento anche al mondo antico e all’archeologia. Se lo studente non ha mai studiato latino e non è interessato a impararlo, in questi due ultimi curricula non sarà costretto a farlo.

 

Al momento dell’iscrizione si deve dunque optare per un indirizzo specifico ma ciò non toglie la possibilità di spostarsi su un altro curriculum l’anno successivo; non si tratta quindi di una scelta irreversibile, perché a diciannove anni non tutti hanno già le idee chiare sul loro futuro e, in questo, non c’è davvero niente di male.

Sara Bonacorsi

Sara, cinque ragioni per cui ti iscriveresti ancora al corso di laurea in Scienze Umanistiche. Discipline Letterarie, Artistiche e Filosofiche.

Vado in ordine sparso… Per il piano di studio che è ampio e variegato e consente allo studente di scegliere, tra gli esami opzionali, materie che sono in linea con i propri interessi.
Per la qualità del materiale didattico proposto dai docenti, che è fondamentale, perché se fai fatica a leggere un testo diventa difficile preparare l’esame, e anziché provare piacere e curiosità per la materia che devi studiare cominci ad annoiarti.

 

Per i viaggi di studio, le visite a musei e mostre, i seminari e i convegni che il corso organizza. Un esempio è il convegno internazionale Il Medioevo fra noi che trovo, ad ogni nuova edizione, sempre interessante e ricco di spunti di riflessione.
Per la possibilità di svolgere il tirocinio formativo presso musei e altri enti convenzionati con l’Università, o che possano attivare convenzioni con l’Ateneo. Io ho fatto il tirocinio al Museo dei Bronzi Dorati di Pergola: una piccola realtà museale, unica nel suo genere, dove ho vissuto un’esperienza gratificante che mi ha insegnato molto.

Ma soprattutto –  e questa è la ragione principale – per il rapporto profondo e umano che si crea tra i docenti e gli studenti del corso.

Docenti e studenti: un argomento di cui dobbiamo senz’altro parlare…

I docenti non solo sono preparati, ma mettono lo studente al centro di un progetto didattico aperto al confronto costante. Sono persone sempre disponibili ad ascoltare e a interagire con noi, a dare suggerimenti, ad approfondire argomenti che suscitano interesse o altri, particolarmente complessi, che sollevano dubbi. Durante le lezioni, ma anche dopo, riescono a stabilire un dialogo, una discussione con la classe, che non è mai affollata.

 

È veramente molto facile parlare con loro; io l’ho fatto, continuo a farlo anche adesso che sono iscritta alla magistrale in Storia dell’Arte e posso dire che sono pronti all’ascolto e all’aiuto. Se ho un dubbio sulla preparazione dell’esame, invio una mail e subito ricevo la risposta, cosa che non accade in Atenei più grandi dove – mi raccontano amici che là studiano – si fa molta difficoltà a entrare in contatto con il docente sia online sia in presenza.

 

La mia relatrice durante la stesura della tesi, ad esempio, mi ha sostenuto e mi ha dato consigli preziosi per ottenere un buon elaborato, dal punto di vista formale e contenutistico. Sì, è stata decisamente una preziosissima “guida”, proprio come recita la nuova campagna di comunicazione di Uniurb.

Perché studiare Scienze Umanistiche a Urbino?

Urbino è una città patrimonio dell’Unesco che ha conservato inalterato l’aspetto del tempo in cui era una delle principali corti rinascimentali d’Italia, per cui è sicuramente l’habitat giusto per chi sceglie di studiare letteratura, filosofia e storia dell’arte. In generale, è un luogo a misura di studente che offre i servizi necessari – dalle biblioteche alla mensa e alle aule studio – nel suo centro storico, dove si trovano anche i palazzi che ospitano le sedi dei corsi di laurea, per cui tutto è facilmente raggiungibile a piedi.

 

Dopo la laurea triennale, ho deciso quindi di proseguire gli studi iscrivendomi alla magistrale – sempre a Urbino perché “squadra che vince non si cambia” – per aprire più finestre sul mondo del lavoro. Considerando l’incertezza dei tempi, tendo a non fare progetti a lungo termine e cerco di tenere i piedi per terra.

 

Senza ombra di dubbio seguirò in Uniurb il percorso PF24 per poi prendere l’abilitazione all’insegnamento della storia dell’arte, ma mi piacerebbe anche lavorare nell’editoria, o nell’ambito di soprintendenze e musei. Tuttavia, il mio sogno più grande sarebbe proseguire ulteriormente gli studi, accedendo a un percorso di dottorato di ricerca. Probabilmente non si avvererà mai – so che l’ammissione è molto difficile – ma per ora mi piace continuare a sognare perché nella vita tutto può succedere, se ci si impegna!

 

 

 

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