Lo scorso 8 maggio, l’Aula Magna del Dipartimento di Giurisprudenza ha accolto il Presidente della Corte Costituzionale, Giovanni Amoroso. Durante la lectio magistralis, “La Costituzione e l’Unione Europea”, il Presidente ha richiamato l’attenzione sul dialogo tra ordinamenti nazionali e Diritto dell’Unione, nel quadro delle trasformazioni che attraversano oggi le istituzioni europee e le democrazie contemporanee.

Il saluto del Rettore Giorgio Calcagnini ha aperto l’evento organizzato dalla Professoressa Licia Califano, Direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza, e dalla Professoressa Chiara Gabrielli. A seguire, gli interventi del Prefetto di Pesaro e Urbino Emanuela Saveria Greco, del Procuratore della Repubblica del Tribunale di Urbino Claudio Rastrelli, dell’Assessore alla Cultura del Comune di Urbino Lara Ottaviani, del Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Urbino Pasquale Marra, e del Presidente del Tribunale di Urbino Luigi Reale.

“La presenza del Presidente della Corte Costituzionale nel nostro Ateneo – ha commentato il Magnifico Rettore – rappresenta un’occasione di particolare valore. La partecipazione così ampia della nostra comunità studentesca conferma l’esigenza di comprendere i processi che stanno ridefinendo il futuro dell’Europa e del sistema dei diritti e delle garanzie. Sono sicuro che il confronto con una delle più alte figure della vita costituzionale del Paese abbia offerto alle nostre studentesse e ai nostri studenti l’opportunità di approfondire il ruolo delle istituzioni democratiche, e di interrogarsi sul significato che la Costituzione e il progetto europeo continuano ad assumere nella vita civile contemporanea”.

La partecipazione della comunità studentesca ha fatto da sfondo anche all’intervento del Presidente Amoroso che ha detto: “È un privilegio essere qui a Urbino insieme a così tanti giovani. Oggi discutiamo un tema primario e trasversale. La Costituzione rappresenta il punto fermo, l’elemento portante del patto sociale che assicura la coesione della comunità nazionale. Il diritto europeo indica la prospettiva entro la quale si sviluppa il nostro cammino comune. Apparteniamo, infatti, a una stessa cittadinanza europea e lo spazio costituzionale europeo prende forma attraverso il confronto tra le Corti degli Stati membri e la Corte di Giustizia dell’Unione. Ciò significa che proprio nello scambio tra le diverse esperienze giurisprudenziali questo spazio si consolida progressivamente. In tale prospettiva, il legame tra giovani ed Europa appare naturale oltre che profondo: il futuro della comunità europea appartiene alle nuove generazioni”.

Il riferimento al diritto dell’Unione Europea considerato nella sua funzione di spazio di cooperazione tra ordinamenti, e alla Costituzione quale “patto fondativo” della Repubblica attraversa anche l’intervista che pubblichiamo. Richiamando le trasformazioni che segnano il nostro tempo – dalle fragilità sociali alle questioni ambientali – il Presidente trattiene al centro della riflessione la Carta Costituzionale come patrimonio della comunità nazionale sul quale continua a poggiare la convivenza democratica, e verso cui i giovani sono chiamati a misurare responsabilità e futuro.

 

*Nell’immagine di copertina da sinistra: il Prefetto di Pesaro e Urbino Emanuela Saveria Greco, il Presidente della Corte Costituzionale Giovanni Amoroso, il Rettore Giorgio Calcagnini.

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