A poche ore dal 25 novembre, la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, proviamo a riflettere sulle iniziative messe in campo dal CUG di Ateneo, ricordando che la condanna di ogni forma di sopraffazione da parte di Uniurb è assoluta e non ha confini temporali. 

La “prevenzione e la rimozione della violenza nei confronti delle lavoratrici, dei lavoratori, delle studentesse, degli studenti e di tutti gli appartenenti alla comunità universitaria” sono, infatti, tra gli obiettivi primari del Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le Discriminazioni e di due importanti servizi gratuiti istituiti dall’Università di Urbino: lo Sportello d’Ascolto e il Consigliere di Fiducia

Ne parliamo con la Professoressa Raffaella Sarti, Presidente del CUG.

Prima però segnaliamo numeri e indirizzi utili:

  • 1522, il numero gratuito antiviolenza e stalking attivato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Dipartimento per le Pari Opportunità;
  • cug@uniurb.it
  • Dott.ssa Chiara Angione ― 328 6145151 ― sportello.ascolto@uniurb.it
  • Avv. Giuseppe Briganti ― 0722 6530891 ― consigliere.fiducia@uniurb.it

 

La Professoressa Raffaella Sarti

Professoressa Sarti, a poche ore dal 25 novembre può essere importante ricordare che il Comitato Unico di Garanzia (CUG) di Uniurb è un riferimento per le donne della nostra comunità universitaria in difficoltà.

Il “Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni” svolge un’intensa attività orientata a diffondere una cultura del rispetto e della parità di genere. In questo senso, organizza numerose iniziative di prevenzione della violenza di genere, molte delle quali reperibili in rete. Inoltre, ha elaborato il Codice di condotta per la tutela e la prevenzione del mobbing, delle molestie morali e sessuali, adottato dall’Ateneo di Urbino nel 2015, e ha collaborato alla stesura del Piano per l’uguaglianza di genere che prevede anche azioni di prevenzione della violenza.

 

Il CUG non tratta casi individuali ma è, comunque, sempre pronto a indirizzare le persone in difficoltà ai servizi più adatti. In particolare, lavorano a stretto contatto con il Comitato sia il Consigliere di Fiducia, sia lo Sportello di Ascolto psicologico, che sono a disposizione gratuitamente, per tutte e tutti coloro che studiano, ricercano, lavorano e operano a qualsiasi titolo nell’Ateneo e si sentono vittime di mobbing, molestie morali e/o sessuali, discriminazione.

Può dirci di più su questi servizi?

Il Consigliere di Fiducia fornisce consulenza e assistenza, anche al fine di una tutela legale. Va sottolineato che il Consigliere svolge le sue funzioni in piena autonomia. Svolge il suo compito in piena autonomia anche la psicologa dello Sportello di Ascolto, che ha funzioni di ascolto qualificato e assistenza per favorire il superamento del disagio psicologico.
Vorrei inoltre ricordare che le donne che si sentono in pericolo possono chiamare il 1522, il numero nazionale antiviolenza, attivo 24 ore al giorno.

In che modo il CUG opera per prevenire e rimuovere forme di violenza di genere?

I due livelli della prevenzione e della rimozione della violenza di genere vanno tenuti separati. Per trovare soluzioni a casi individuali di violenza di genere la strada è quella già indicata di rivolgersi, cioè, ai servizi a disposizione, se non addirittura alle forze dell’ordine nei casi più gravi. Per quanto riguarda invece la prevenzione, le azioni che portiamo in campo – come dicevo – sono molteplici. Prevenire la violenza di genere significa rimuoverne le cause, che si annidano soprattutto nelle disuguaglianze tra uomini e donne.

 

Per secoli le leggi, la cultura, la religione hanno legittimato la preminenza degli uomini sulle donne. Oggi i nostri valori sono diversi, oggi crediamo nella parità e nell’uguaglianza, ma l’eredità del passato pesa. Persistono notevoli disuguaglianze. Ci sono uomini che si aspettano di avere ruoli superiori alle donne. Se le loro aspettative vanno deluse, a volte reagiscono con rabbiosa violenza. La cultura maschilista provoca sofferenza alle donne, ma può far star male anche gli uomini. Pertanto l’obiettivo è di lavorare per diffondere una cultura diversa, improntata alla parità e al rispetto, a vantaggio di tutte e tutti: per tutelare le donne e per prevenire il disagio maschile che è all’origine di molti comportamenti violenti.

Spazi di discussione e confronto si apriranno anche giovedì 23 novembre, è esatto?

Il CUG organizza iniziative quasi settimanalmente. Questa però è una settimana particolare. Il 25 novembre, infatti, è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e tutta la settimana è dedicata a iniziative sul tema. Sì, il CUG ha organizzato, il giorno 23 novembre, alle ore 11.00, presso l’Aula D1 (Aula sospesa) del Polo Volponi, la presentazione-spettacolo del libro di Nadia Maria Filippini: Mai più sole contro la violenza sessuale. Il libro ricostruisce un processo per stupro tenutosi a Verona nel 1976.

 

Alma, nome di fantasia, allora sedicenne venne sequestrata e stuprata da due uomini mentre tornava a casa dalla palestra in cui aveva fatto sport. Denunciò i suoi stupratori e il processo, grazie alla mobilitazione di molte donne, divenne occasione anche per denunciare la cultura che portava a vedere nella donna stuprata la colpevole più che la vittima. In tal senso, il processo di Alma ha svolto un ruolo fondamentale nel lunghissimo percorso che ha portato a rubricare la violenza sessuale – all’epoca considerata un delitto “contro la moralità e il buon costume” (art. 519 del Codice Penale) – come un delitto “contro la persona” (Legge 15 febbraio 1996, n. 66, Norme contro la violenza sessuale).

In serata il dibattito, al quale parteciperà anche il Consigliere di Fiducia dell’Ateneo di Urbino, si trasferirà negli spazi del Cinema Nuova Luce.

Sì, la giornata sarà intensa. La sera infatti, alle 20.45, presso il cinema Nuova Luce in via Veterani 17, con accesso gratuito, il CineCUG prevede la proiezione del film Sotto accusa di Jonathan Kaplan, che traendo spunto da un caso realmente accaduto, narra la storia di una donna vittima di uno stupro di gruppo. La pellicola sarà commentata dall’Avvocato Giuseppe Briganti, Consigliere di Fiducia del nostro Ateneo. Sarà, dunque, un’occasione anche per far conoscere il servizio offerto dal Consigliere, oltre che per un dibattito con il pubblico in sala.

 

Il CineCUG ha spesso trattato il tema della violenza di genere, offrendo al pubblico film che ricostruiscono in modo dettagliato le dinamiche complesse che possono portare a comportamenti violenti. La violenza che nasce in seno a coppie in cui c’è un legame affettivo può essere particolarmente difficile da riconoscere o accettare. Chi ama un uomo che si rivela violento a volte cerca di minimizzare, si illude che le cose cambino. Per questo è importante imparare a riconoscere i mille volti della violenza di genere, per riprendere il titolo di un libro, curato da docenti di UniUrb, utile per capire anche le dinamiche più subdole

 

A proposito di letture utili, segnalo che la Società Italiana delle Storiche e la casa editrice Viella hanno messo a disposizione alcuni testi importanti per capire tali dinamiche*. Ci sono forme di violenza molto meno visibili di stupri e femminicidi: stupri e femminicidi sono solo la punta dell’iceberg. È violenza di genere anche la discriminazione delle donne sul lavoro, per non citare che un esempio.

Per chiudere, le chiedo una valutazione complessiva della situazione attuale. 

La situazione attuale è complessa. Come accennato persistono disuguaglianze di genere e attese maschili di superiorità, che si possono tradurre in comportamenti violenti contro le donne. Ed è importante ricordare che la violenza di genere colpisce anche le persone LGBTQI+.
Allo stesso tempo, tuttavia, c’è anche una crescente sensibilità e consapevolezza di questi problemi, ormai oggetto di un vivace dibattito pubblico. Le generazioni più giovani, soprattutto le ragazze, appaiono sempre più avvertite, consapevoli, decise a cambiare le cose.

 

*In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e a sostegno delle parole di Elena Cecchettin, la Società Italiana delle Storiche e la Casa editrice Viella mettono a disposizione in libero accesso:

  • l’introduzione del libro La violenza contro le donne nella storia. Contesti, linguaggi, politiche del diritto (secoli XV-XXI), a cura di Simona Feci e Laura Schettini, Roma, Viella, 2017;
  • l’introduzione e il primo capitolo del volume Mai più sole contro la violenza sessuale. Una pagina storica del femminismo degli anni Settanta, di Nadia Maria Filippini, Roma, Viella, 2022;
  • il numero di “Genesis” 2/2010 Violenza, a cura di Maria Clara Donato e Lucia Ferrante;
  • il numero di “Genesis” 2/2019 Maschilità e violenza di genere, a cura di Domenico Rizzo e Laura Schettini.

Segnaliamo per esteso:
Guardiamola in faccia. I mille volti della violenza di genere, a cura di Bruna Mura, Fatima Farina e Raffaella Sarti, Urbino, Urbino University Press, 2020.

 

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