Sapete qual è il vero patrimonio di un’azienda? Le persone che ci lavorano. A dirlo sono i big del business mondiale. E sapete qual è il tasso di impiego a cinque anni dalle lauree del gruppo disciplinare economico-statistico? Il 90%. A dirlo è il XVIIesimo rapporto AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati italiani. Quindi, se il management nei diversi ambiti dell’area economica di imprese private e pubbliche fosse la vostra ambizione, o se voi stessi voleste fare impresa esercitando la libera professione, non possiamo che dirvi: siate quelle persone! E per diventarlo garantitevi una formazione adeguata.

Il palinsesto formativo della Scuola di Economia dell’Università di Urbino, presenta un percorso di studi che spazia dal corso di laurea triennale in Economia e management, ai due corsi di laurea magistrale biennale in Economia e management e Marketing e comunicazione per le aziende. Guardiamolo più da vicino.


Corso di laurea in Economia e Management (triennale)

Le aspiranti matricole ambiscono a una preparazione universitaria di base che garantisca competenze di livello avanzato. Nel contesto delle discipline economiche, è opzione praticabile? Lo abbiamo chiesto alla Professoressa Francesca Maria Cesaroni, Coordinatrice del corso di laurea in Economia e Management.

“È praticabile, certo. Il nostro corso di laurea, quest’anno presenta la novità importante del curriculum European Economic Studies. Un percorso che permette di conseguire un doppio titolo di laurea: laurea triennale in “Economia e Management” dell’Università di Urbino e Bachelor of Science in “European Economic Studies” dell’Università di Bamberg. Per quel che riguarda la formazione, alla tradizionale lezione frontale il corso affianca metodologie didattiche alternative che coinvolgono attivamente gli studenti in lavori di gruppo, analisi e discussioni di casi di studio e altre iniziative formative partecipative. Attività queste spesso realizzate con la partecipazione di imprenditori, consulenti, manager aziendali e altri operatori del mondo economico-imprenditoriale che intervengono attraverso seminari di approfondimento su tematiche di particolare attualità, nell’ambito dei quali portano in aula la propria esperienza professionale, interagendo attivamente con gli studenti”.

Un marcato orientamento all’inserimento occupazionale dei propri laureati è l’attitudine che ispira le scelte didattiche del corso.

L’adesione al progetto Orientagiovani, ad esempio, rientra a pieno titolo nella mission in questione. L’evento, promosso da Confindustria Pesaro, è l’occasione di incontro tra Università e aziende, tra studenti e manager o startupper “insieme attivamente coinvolti nella realizzazione di piani aziendali, destinati a dare soluzione a problemi concreti, ricorrenti nell’esperienza d’impresa. Penso ad esempio all’elaborazione di piani di marketing, alla definizione di un sistema di indicatori per l’analisi delle performance, alla progettazione di un sito web aziendale, all’elaborazione di un business plan, alla soluzione di problemi legati al passaggio generazionale, ecc. Una metodologia di lavoro che consente agli studenti di confrontarsi direttamente con il mondo aziendale, lavorando in squadra e sperimentando una forma di apprendimento sul campo, interagendo direttamente con le imprese”.

Come a dire: dalla teoria degli insegnamenti, all’esperienza concreta dell’economia aziendale, non (solo) dopo la laurea, ma anche prima, qui e adesso.

“Lo stage aziendale, previsto dal piano formativo, dà allo studente la possibilità di completare la preparazione teorica acquisita nel triennio con un’esperienza lavorativa che in molti casi ha anche rappresentato la premessa per l’attivazione di rapporti di impiego con l’azienda ospitante. L’Ufficio Stage, Rapporti con le Imprese e Job Placement, interno alla Scuola di Economia, gioca un ruolo determinante nel processo di inserimento lavorativo dei nostri studenti. Consente, infatti, di ottenere assistenza per l’orientamento al lavoro e di prendere contatto con il personale dei centri per l’impiego della Provincia di Pesaro e Urbino, con cui si è siglato un accordo di collaborazione”.

E poi c’è il Careerday “altra importante iniziativa dell’Ateneo che si svolge ogni anno a Novembre presso Palazzo Battiferri, e offre agli studenti la possibilità di interagire con rappresentanti delle risorse umane di importanti aziende e organizzazioni, di livello non solo locale ma anche nazionale, per consegnare il proprio curriculum vitae e informarsi sulle opportunità professionali, sui profili ricercati e sulle dinamiche di carriera”.

Ma non è finita qui perché “la nostra Scuola collabora con l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, con cui da alcuni anni organizza e gestisce una Scuola per praticanti, allo scopo di favorire l’avvio dei propri laureati all’esercizio della professione”.

Tirando le somme, costruire un progetto professionale non è impresa facile, adesso però chi fosse interessato all’argomento saprebbe come fare!

 

Corso di laurea in Economia e Management (biennale)

Non conta se lavorerete per un’istituzione, per voi stessi o per un’impresa profit o non-profit, quello che dovete fare per partire alla conquista del mondo (del lavoro) è considerare la necessità di approfondire la teoria delle organizzazioni, sempre più influenzata dal sistema di eventi complessi della contemporaneità. Per farlo, il consiglio è di assicurarvi una formazione di livello avanzato accedendo, dopo la laurea triennale, a un corso di laurea magistrale. Quello biennale in Economia e Management, quest’anno ha istituito un terzo curriculum: Management ed Economia dello Sviluppo Sostenibile (Master degree in “Management and Economics of Sustainable Development”) che assicura un doppio titolo di laurea rilasciato dall’Università di Urbino e dalla Nuova Università Bulgara (NBU) di Sofia, e garantisce una formazione finalizzata alla comprensione del ruolo della sostenibilità nell’economia e nelle aziende .

“La struttura didattica del corso – commenta il Professor Giuseppe Travaglini, Coordinatore del Corso – è caratterizzata da un rapporto molto stretto e produttivo fra docenti e studenti. Le ricerche, le tesine, la partecipazione a progetti elaborati nei singoli corsi possono fornire utili stimoli da approfondire in tesi magistrali, e trampolini di lancio per gli studi futuri. Questo tipo di organizzazione consente di acquisire conoscenze, metodologie e tecniche necessarie per la direzione e la gestione di imprese e istituzioni economiche e finanziarie. Ma non solo, garantisce una professionalità qualificata e idonea a ricoprire ruoli manageriali, imprenditoriali e di consulenza nelle diverse aree di attività di imprese e istituzioni, in una prospettiva nazionale e internazionale”.

Lavori di gruppo case-based, seminari tematici di approfondimento, seguitissime student competition di portata locale (Orientagiovani Confindustria Marche) e nazionale (Business Competition Unipol), stage presso aziende ed enti locali, nazionali e internazionali, tesi di laurea su argomenti innovativi di ricerca avanzata e di interesse per le imprese sono solo alcuni degli ingredienti di una metodologia formativa che, indiscutibilmente, incontra il favore degli allievi iscritti.

“Le risposte degli studenti del nostro corso di laurea evidenziano un grado di soddisfazione piuttosto alto. Significativamente elevato e mediamente superiore al 90% in relazione alla organizzazione della didattica, alla congruenza del carico di lavoro richiesto per gli esami e al possesso da parte degli studenti delle nozioni necessarie per la proficua fruizione dei corsi. Giudizi positivi complessivamente superiori al 90% riguardano la preparazione dei docenti, la loro disponibilità, l’efficacia dell’insegnamento, l’organizzazione e la qualità dei contenuti delle esercitazioni e le modalità di esame. Un grado elevatissimo di soddisfazione si riferisce alla sistemazione logistica dei corsi e all’ambiente di studio”.

La vita della Scuola si svolge negli spazi ampi e luminosissimi di Palazzo Battiferri, un monastero quattrocentesco restaurato dall’Architetto Giancarlo De Carlo. 5.000 mq che combinano, in sintonia perfetta, i materiali dell’architettura antica con l’acciaio delle nuove travature e il vetro specchiato delle immense finestre, aperte sul giardino pensile e sulla campagna del Montefeltro.

Di numeri in numeri. Ai piani alti, i due loft soppalcati della grande biblioteca ospitano 30.000 volumi e oltre 1100 periodici consultabili dalle 140 poltrone di lettura disponibili. 10 postazioni pc permettono, invece, la consultazione del catalogo informatizzato OPAC e numerose altre postazioni internet, servite da wi-fi, interrompono a tratti la sequenza dei 1500 metri di ripiani a scaffale aperto.

Un luogo d’eccezione, dove diventare “grandi”.

 

Corso di laurea in Marketing e comunicazione per le aziende (biennale)

L’attuale economia di mercato, lo abbiamo detto, sta diventando un’agorà globale regolata da processi in rapida evoluzione. In questo scenario incostante e complesso, aziende e organizzazioni devono rispondere in maniera pronta ed efficace ai rapidissimi cambiamenti in atto. Per farlo, devono poter contare su professionisti con capacità manageriali strategiche, acquisite in percorsi di studio coinvolgenti che integrino solide basi teoriche ed esperienza sul campo.

Il Professor Fabio Musso, Coordinatore del corso di laurea in Marketing e comunicazione per le aziende, chiarisce ulteriormente il senso della questione. “I nostri studenti – spiega – partecipano attivamente alla didattica con esercitazioni e discussioni di casi reali di imprese. In questo modo imparano a mettere in pratica i concetti appresi a livello teorico e si abituano alle attività di gruppo, lavorando per obiettivi e affrontando problemi da risolvere. In sostanza, vengono coinvolti in vere e proprie simulazioni di situazioni aziendali, rispetto alle quali devono sviluppare progetti e imparare a presentarli adeguatamente. Funzionali all’incremento di queste capacità sono anche i tirocini presso le imprese, la partecipazione a visite aziendali, l’organizzazione di seminari e testimonianze con dirigenti e manager di marketing.

Tutto questo serve a creare figure professionali con capacità tecniche e manageriali di alta qualificazione per la gestione dei rapporti fra l’impresa e il mercato, in particolare per quanto riguarda la formulazione delle strategie competitive e le scelte commerciali, le politiche di comunicazione e la valorizzazione dell’impresa attraverso internet”.

Non ci resta che immaginare questo percorso come un luogo didattico in cui è possibile, per lo studente, produrre ipotesi di prospettive nuove e sperimentarne l’eventuale conversione in opportunità di business.

“Esempi significativi in tal senso vengono dalle esperienze fatte nel corso di Marketing internazionale, durante il quale gli studenti hanno “adottato” alcune aziende locali e le hanno aiutate a sviluppare progetti di internazionalizzazione. Le aziende coinvolte sono state Guerrieri,  Biesse, Di.Bi, SAP, Coop Adriatica, e anche uno spin-off dell’Università di Urbino: la Geointech che produce sistemi di riscaldamento sfruttando la differenza di temperatura fra sottosuolo e superficie in cui si trovano gli edifici”.

Quindi partnership con le aziende, ma non solo. “Gli intensi rapporti con le imprese sono rafforzati da stretti legami con le associazioni di categoria, in particolare Confindustria, Confcommercio, CNA, Confapi, con le quali sviluppiamo numerosi progetti formativi, di ricerca e di supporto alle imprese stesse”.

Non abbiamo dubbi: anche per questo corso di laurea la parola d’ordine è “placement”.

“Con la pubblicazione del database dei propri laureati, l’Ateneo mette a disposizione di enti e aziende interessati ad inserire personale nel proprio organico, i curricula degli studenti e dei laureati attivi presso l’Ateneo negli ultimi 12 mesi. Inoltre, per favorire l’imprenditorialità, l’Ufficio KTO (Knowledge Transfer Office) fornisce supporto agli studenti per la costituzione di nuove imprese, anche con il sostegno degli incubatori regionali, con cui l’Università di Urbino è in stretta collaborazione”.

Concludendo la rassegna, a noi pare che se gli aspiranti marketing manager, agli ingredienti di questa didattica spiccatamente partecipativa aggiungessero entusiasmo, capacità immaginativa, e pensiero laterale non potrebbero che fare bingo.

Buon futuro a tutti!

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