Il 25 settembre 2025, nell’aula Magna del Rettorato si è tenuta l’ottava conferenza del ciclo di incontri Bo/De Carlo. Pensare una città. Un ateneo nel segno del contemporaneo, curato dal Rettore Giorgio Calcagnini e dalla Professoressa Tiziana Mattioli. Nell’occasione, la lectio magistralis per voce di Massimo Raffaeli, filologo e critico letterario, si è mossa lungo le traiettorie ideali che legano il pensiero di Carlo Bo e Giancarlo De Carlo alla visione di Urbino come organismo urbano in cui l’eredità rinascimentale, che mai è repertorio immobile, dialoga con l’ipotesi di un avvenire pensato e abitato. Da una domanda sulle forze uguali e contrarie che attraversano ispirazione progettuale e realtà ha preso avvio la videointervista che condividiamo.

Nel racconto di Raffaeli, la “città campus” è l’utopia che Carlo Bo e Giancarlo De Carlo, di fatto, realizzano a Urbino, dove l’Università diventa principio ordinatore e luogo generativo di senso civile e culturale. E dentro questo orizzonte, la “polis” ducale si rivela come spazio senza confini, in cui il centro si moltiplica e l’appartenenza diventa esperienza condivisa. Una geometria morale prima ancora che topografica, nella quale la misura dell’uomo resta il vero baricentro di un progetto che resiste al tempo. 

 

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