Lucia Boldrini è prossima alla laurea (quinquennale) in Scienze della Formazione Primaria. Il nuoto è la sua passione, adora film e romanzi strappalacrime, studia-studia-studia, scrolla sistematicamente uniurb.it, rintraccia il bando che le interessa e vince il premio “Meritevoli” della Carlo Bo.

 

Lucia raccontaci…

 

Obiettivo professionale 

Più che un obiettivo è una speranza: insegnare nella scuola primaria!

Percorso formativo

Liceo pedagogico alle superiori e, in linea con la mia idea iniziale, ovviamente, Scienze della Formazione Primaria.

Perché la Carlo Bo

Durante l’ultimo anno delle superiori ho cominciato a documentarmi per capire quale fosse la sede universitaria più adatta alle mie esigenze. La scelta finale era tra Macerata e Urbino – sono originaria di Matelica, un paese della provincia di Macerata – e ha vinto Urbino sia per l’ottima proposta formativa che faceva proprio al caso mio, sia perché amici vari e mia cugina, che già studiava in città, me ne parlavano sempre molto bene.

Open day

Ho partecipato a vari open day in giro per l’Italia, ma a quello di Urbino ho dovuto rinunciare perché avevo trentotto di febbre! Dopo mi sono iscritta comunque, e oggi sono al quinto anno di corso. Ho dato tutti gli esami, devo solo discutere la tesi e sono sempre più convinta della scelta che ho fatto e che rifarei!

Perché il corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria di Uniurb

Per la struttura didattica del corso e certamente per i quattro anni di tirocinio che prevede. Quando, cinque anni fa, ho confrontato le diverse proposte delle Università che mi interessavano, questo lungo periodo di pratica in programma ha fatto la differenza.
Il mio l’ho svolto presso I’Istituto Comprensivo Enrico Mattei di Matelica, convenzionato con l’Università di Urbino. Immaginavo fosse un’esperienza utile, e negli anni ho scoperto che è fondamentale perché permette di accedere alla Scuola e di “studiarla” dall’interno, per capire come si lavora in questo ambito e cosa significhi veramente essere insegnanti.

Teoria e pratica

Il primo anno di corso prevede lezioni in aula e laboratori. Dal secondo anno al quinto, si svolgono lezioni in aula, laboratori e tirocinio.
Il primo anno di tirocinio si basa soprattutto sull’osservazione. Dal secondo anno facciamo anche progettazione e valutazione dell’intervento didattico e mettiamo in pratica, attraverso il percorso progettuale, i vari modelli e le metodologie che i docenti ci insegnano a lezione. Ovviamente, teoria e pratica non coincidono perfettamente, qualcosa funziona, qualcosa no, ma il bello sta proprio nel provare a capire come adeguare ciò che impariamo in aula al contesto scolastico in cui ci troviamo, e alle diverse necessità di apprendimento della classe.

#ConsiglioDi

Di scegliere questo corso se si è davvero convinti dell’obiettivo professionale, perché lavorare nella Scuola e insegnare non è semplice come si potrebbe credere, sono necessarie conoscenze e competenze che si ottengono solo grazie a un grande impegno.

 

Di sfruttare al meglio i laboratori che sono un altro importante strumento del corso. Ne possiamo scegliere tre per semestre. Il mio consiglio è di seguirli in relazione alle materie che si frequentano durante uno stesso semestre. Se si studia matematica consiglio di scegliere il laboratorio di matematica, ad esempio.

 

Di frequentare le lezioni e non rimanere indietro nella preparazione degli esami. Avete seguito le lezioni di una materia? Non rimandate, studiate e provate a dare l’esame.

 

Di servirsi delle biblioteche che sono un’ottima risorsa per le ricerche bibliografiche e per trovare materiale di approfondimento, così come le aule studio se si condivide la camera con qualcuno e si ha bisogno di tranquillità per studiare.

14 settembre 2018: prova di selezione

Io credo che la prova di selezione sia un’opportunità; se la perdi devi aspettare un intero anno per riprovarci!
Il mio suggerimento è di leggere attentamente il programma per capire quali sono gli argomenti da studiare; di informarsi sulla struttura del test, comprare i libri giusti ed esercitarsi molto per non arrivare spaventati ma preparati.

Urbino città-casa

Urbino è una città che rilassa. Trasmette tranquillità. Mi è piaciuto viverci! E lo so, lo dicono tutti, ma dopo un po’ diventa una seconda casa. Per i primi due anni ho affittato una stanza in un appartamento che condividevo con altre studentesse.
Negli ultimi tre anni ho preferito viaggiare e fermarmi a dormire, nei giorni in cui c’erano più laboratori o più lezioni di seguito, al Collegio Internazionale, una delle residenze dell’Università. Quando ci vado ho come l’impressione di essere in albergo con tanto di bagno in camera. Trovare questa struttura è stata una fortuna! È comoda perché si trova in centro, a due passi da Piazza della Repubblica, è nuova perché é stata ristrutturata da poco e offre servizi ottimi a prezzi molto convenienti.

Lucia in 100 parole

La mia passione è il nuoto. L’ho praticato a livello agonistico e adesso lo insegno nella piscina comunale del mio paese. Mi piace molto leggere romanzi e guardare film strappalacrime. Mi piace girare, muovermi, scoprire posti nuovi e fare lunghe passeggiate. Quella di ieri è durata 8 chilometri all’andata e 8 al ritorno e l’abbiamo fatta in 70.000, per Jovanotti al RisorgiMarche!