Le dichiarazioni del Senato Accademico e del Magnifico Rettore dell’Università di Urbino

 

L’Università, che è un luogo di costruzione di conoscenza e dei valori a fondamento della democrazia, non può tacere sulla guerra in corso che coinvolge l’Ucraina.

Dopo la caduta del muro di Berlino, si sono create le condizioni per una convivenza fra gli Stati e i popoli, dall’Atlantico al Mar Baltico, da Est a Ovest. Una convivenza non sempre lineare e rispettata, ma che ora è stata minacciata dall’attacco russo all’Ucraina. Un intervento che crea le condizioni per un nuovo tipo di guerra fredda, non più basata su una contrapposizione ideologica e politica, ma attraversata da pericolosi obiettivi nazionalisti.

A commento di quanto sta accadendo non possiamo non richiamare l’art.11 della nostra Costituzione che ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.

Come Università, ribadiamo i principi di pace, democrazia, rispetto dei popoli, che sono a fondamento non solo dell’Unione Europea, ma di ogni Costituzione democratica. E auspichiamo che si sviluppino le condizioni affinché l’Ucraina possa salvaguardare la propria autonomia nazionale, come territorio di incontro e coabitazione pacifica, e al contempo esprimiamo vicinanza e solidarietà a tutte le popolazioni colpite e a quanti cercheranno rifugio e accoglienza fuori dalle zone bombardate.

“A nome mio e di tutto l’Ateneo sono vicino alle nostre studentesse e ai nostri studenti, coinvolti a vario titolo nel conflitto con le loro famiglie” dichiara il Magnifico Rettore Giorgio Calcagnini, sottolineando “l’antica vocazione dell’Università di Urbino ad accogliere giovani provenienti da ogni parte del mondo e a proporsi come luogo di crescita umana, di solidarietà e di pace”.

 

 

Pin It on Pinterest

Share This