Giovedì 26 marzo 2026, il Rettore Giorgio Calcagnini ha conferito il Sigillo dell’Ateneo di Urbino a Veronica Berti Bocelli, Vicepresidente della Andrea Bocelli Foundation. “Per aver coniugato, con continuità ed equilibrio, visione imprenditoriale e responsabilità sociale, interpretando il lavoro come spazio di relazione e di crescita civile – ha spiegato il Magnifico – e per il sostegno costante a iniziative di valore collettivo in cui la competenza manageriale ha saputo farsi strumento di dialogo aperto e di cura, l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo attribuisce a Veronica Berti il suo massimo riconoscimento, il Sigillo di Ateneo”.
Al termine della cerimonia, la nostra ospite è stata protagonista della conversazione pubblica Il coraggio del fare, al servizio del bene, condotta da Alessandro Iovino, scrittore, storico, saggista.
“Ricevere il Sigillo dell’Università degli Studi di Urbino – ha riferito con emozione Veronica Berti Bocelli – ha per me un significato che va oltre ogni riconoscimento formale, perché tocca una dimensione intima e profonda del mio percorso. Le Marche sono la mia terra, il luogo a cui sento di appartenere e da cui tutto è partito. Essere accolta qui, in un contesto così ricco di storia e pensiero, mi emoziona sinceramente.
Questo Sigillo rappresenta per me non solo un traguardo, ma una responsabilità rinnovata: continuare a lavorare con passione, attraverso la Andrea Bocelli Foundation, affinché il coraggio del fare si traduca ogni giorno in opportunità concrete per gli altri. È un impegno che porto avanti con gratitudine e con un forte senso di restituzione verso questa terra”.
Nell’intervista il filo conduttore dell’impegno ritorna attraverso la testimonianza di un lavoro in cui convivono più anime: management, filantropia, imprenditorialità. Una traiettoria professionale costruita per passaggi continui di ruoli e di priorità che cambiano mentre accadono. Col sostegno di un team solido che guida il ritmo e rende possibile il risultato. Eppure dentro questo movimento qualcosa non si sposta: il rapporto con Andrea Bocelli che unisce mestiere e vita, e l’amore per i figli, ragione e senso di ogni respiro.