Countdown per l’M-Day! Martedì 9 aprile, alle 11, nell’Aula Magna di Palazzo Battiferri, festeggeremo le Studentesse e gli Studenti Meritevoli dei 100 premi di studio che l’Università di Urbino assegna in virtù dei migliori risultati raggiunti in termini di crediti formativi e di votazione media.
Avremmo voluto intervistarli tutti questi straordinari Millennial, ma 100 sono davvero tanti e in soli due minuti sarebbe stata Mission: impossible! Eppure ci sembrava importante registrare il modo in cui il loro sguardo abbraccia e interpreta il premio che la Carlo Bo ha inaugurato tre anni fa e… abbiamo provato a incontrarne una rappresentanza! Inutile dire che è stata un’emozione grandissima ascoltare ogni racconto, ogni storia, ogni sogno targato (anche) Uniurb!

Proviamo a riassumere. Per Giuseppe Giannoccaro, iscritto al corso di laurea in Scienze dello Sport, “questo premio ha diversi significati: mi dice che l’Università crede in me e nelle mie capacità, mi dice che ce la posso fare, che posso raggiungere i miei sogni e i miei obiettivi, mi incoraggia a fare sempre meglio e mi ha fa capire che la strada che ho scelto è quella giusta.
Ho vinto quest’anno, ma credo che l’Università mi abbia premiato anche per l’impegno degli anni precedenti”.

Con Alessandro Fabbri, iscritto al corso di laurea in Scienze politiche, economiche e del governo, abbiamo ragionato sul prossimo impiego dei 500 euro in palio e ci ha risposto: “probabilmente li userò per iscrivermi a una Summer School dell’Ateneo. Sono una persona molto curiosa per me studiare è un piacere. Io studio anche le parti del libro non previste dal programma d’esame perché voglio imparare il più possibile, perché approfondire, sapere, conoscere, ci rende persone più consapevoli”.

Chiara Tontini, iscritta al corso di laurea in Scienze dell’educazione, ha preso la rincorsa e ha pronunciato un fragoroso: “grazie. Il premio è un grande grazie ai miei genitori che mi permettono di fare questo percorso. Uniurb mi dà questo premio e io sono contenta, forse c’è uno scambio, io faccio del mio meglio e questo viene riconosciuto. Quando ho saputo di essere in graduatoria mi sono sentita… incredula e contenta perché dietro questa esperienza c’è tanto impegno, ci sono tante responsabilità e anche tanto divertimento. Prima di iscrivermi vedevo l’Università come qualcosa per pochi, poi, invece, ho scoperto che l’Università è per chi ci crede, per chi ha un obiettivo forte e lo vuole raggiungere”.

 

i premi di studio di Uniurb per studenti meritevoli

 

Matteo Barzotti, iscritto al corso di laurea in Economia e Management, doveva vincere una sfida con se stesso e con l’affezionatissima sorella “secchiona”. “Ho provato l’anno scorso a inviare la domanda ma non ce l’ho fatta, poi però non mi sono arreso e ho provato ancora. Quella di quest’anno è stata una nuova sfida per testare le mie capacità e la vittoria è stata una bella soddisfazione.
L’Università non è obbligatoria, e se scegli di farla la devi fare bene. Io pretendo molto da me stesso perché ho capito che con l’impegno si arriva; l’impegno costante è fondamentale per raggiungere i propri obiettivi”.

Alla sua seconda vittoria è Giulia Della Martera, iscritta al corso di laurea in Scienze politiche, economiche e del governo, che ha spiegato: “questa iniziativa premia il mio impegno nello studio e tutta la passione che ci metto e conferma che sto facendo il percorso giusto. Ho vinto per il secondo anno consecutivo; l’anno scorso la vittoria è stata una sorpresa, quest’anno un po’ me l’aspettavo, ma sono stata comunque contentissima e doppiamente orgogliosa. Contenta non tanto per la gratificazione economica, ma perché l’Università riconosce ufficialmente la mia capacità di impegnarmi nelle cose che faccio”.

Per Elisa Righini, iscritta al corso di laurea in Informazione, media, pubblicità, il senso dell’avventura nell’inconsueto mondo del premio è tracciato dall’attesa e dalla ricerca compulsiva del risultato. “Quando ho letto il bando mi sono detta: perché non provarci? Nei giorni in cui doveva uscire la graduatoria ero lì a vedere: è uscita non è uscita… e poi quando è uscita sono stata molto contenta. Attraverso questo premio, tutto l’impegno che metto nello studio, tutti i miei sforzi, tutti i sacrifici che faccio sono riconosciuti e anche valorizzati perché l’aver vinto mi spinge a non fermarmi e a fare molto di più e sempre meglio”.

Stella Sisti, iscritta al corso di laurea in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha chiuso il cerchio intercettando la sintesi definitiva di ciò che stavamo cercando in una sequenza di parole che corrono senza fiato fino alla fine della voce. E del post. “L’esperienza del premio è bella, gioiosa, inaspettata e importante, perché riconosce l’impegno che mettiamo in tutte le cose che facciamo, l‘entusiasmo, la voglia di fare. Premia il nostro tentativo di non accontentarci e di metterci in gioco, di sfidare la nostra timidezza e di guardare sempre oltre, sempre più avanti rispetto a quello che vediamo oggi, nell’istante che è adesso, per costruire un futuro che sia fatto interamente di noi”.

 

Immagini video: Emanuele Maffei

Intervista e montaggio video: Emanuela Braico, Emanuele Maffei

Immagine in evidenza: Edu Lauton