Il Programma

Young Investigator Training Program è il bando dell’Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa (ACRI) dedicato alla promozione della ricerca scientifica e alle collaborazioni internazionali tra centri di ricerca e che favorisce la mobilità di giovani ricercatori. “Lo scopo ultimo – per citare letteralmente quanto scrive ACRI sul proprio portale – è quello di consentire ai giovani ricercatori di stabilire e consolidare i rapporti con i gruppi di ricerca italiani, per la definizione di programmi di interesse comune e di inserirsi nell’attività dei centri ospitanti attraverso la presentazione di propri lavori e la partecipazione ad attività di ricerca”.

Le borse di studio

Il flusso procede in questa direzione: ACRI mette a disposizione un budget, le Università o i centri di ricerca presentano i loro progetti, quelli finanziati diventano, per giovani ricercatori, l’opportunità di uno scambio internazionale. Il progetto, presentato dall’Università di Urbino e coordinato da Raffaella Servadei, professore associato di Uniurb, impegna 22 centri di ricerca italiani.
“In questo gruppo di lavoro – spiega la professoressa Servadei – svolgiamo il ruolo di capofila. Il coordinamento ha reso possibile la creazione di un network che favorisce le interazioni tra matematici appartenenti a diversi centri di ricerca. Grazie ai fondi concessi da ACRI siamo riusciti ad assegnare tre borse di studio ad altrettanti ricercatori under 40: due provenienti dal Brasile e uno dalla Repubblica Ceca. Per un mese svolgeranno attività di ricerca nelle strutture loro assegnate: il Dipartimento di Scienze Pure e Applicate dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e il Dipartimento di Studi Economici e Giuridici dell’Università Parthenope di Napoli. Inoltre, come previsto dal bando ACRI, il 12 e 13 luglio 2018 i tre borsisti interverranno come relatori al convegno Two nonlinear days in Urbino 2018”.

 

Two nonlinear days in Urbino 2018 | IV edizione

Il convegno si tiene ogni anno a Urbino. L’obiettivo è riunire esperti internazionali di Analisi Nonlineare e Calcolo delle Variazioni, presentare e discutere nuovi risultati su tematiche inquadrabili in un’ampia letteratura scientifica e di interesse per la comunità matematica, anche per le loro numerose applicazioni.

Obiettivi e internazionalizzazione

“Questo progetto ci permette di proseguire e in qualche caso di aprire il dialogo con i 22 centri di ricerca coinvolti”, prosegue Raffaella Servadei.

La vera vision tuttavia è un’altra, la gittata è più lunga. “L’obiettivo a medio e lungo termine è quello di costituire un team internazionale di lavoro su tre livelli: la mobilità di giovani ricercatori; l’attivazione di collaborazioni tra i diversi centri di ricerca; la condivisione di progetti scientifici. Ciò, all’interno della comunità scientifica, significa portare un contributo al miglioramento della qualità della ricerca, oltreché declinare concretamente il processo di internazionalizzazione”.

Risorse & ricerca

“Per chi fa ricerca – conclude la professoressa Servadei – è sempre più una necessità intercettare tutti i possibili finanziamenti, pubblici o privati che siano, cogliere opportunità come questa. La soddisfazione è tanta per due altri motivi: ACRI ha riconosciuto la validità del progetto; il nostro Ateneo e il Dipartimento di Scienze Pure e Applicate hanno il ruolo di capofila”.

Commenta il Rettore Vilberto Stocchi: “Mi rallegro per l’iniziativa, che rafforza i circuiti dell’internazionalizzazione, promuove e dà merito a interessanti collaborazioni scientifiche”.

 

Immagine in evidenza: Donatello Trisolino